Nebida mare | Nebida-Masua

Nebida mare: Le spiagge di Masua, “Portu Cauli” e il “Molo”, possono essere punto di partenza per gite sul mare, sono infatti attrezzate di svariati servizi: noleggio canoe e natanti in genere, escursioni in barca, scuola di surf, etc.

Da qui può partire il tour che conduce alla visita delle tante grotte marine presenti lungo la costa, si possono raggiungere tante piccole cale altrimenti irraggiungibili, nelle quali potersi rilassare lontanti dallo stress e dalla folla.

NEBIDA mare

Verso Pan di Zucchero con la Canoa

Ci si può recare verso “Porto Flavia” e verso la laveria Lamarmora ed ammirare lo spettacolo dal mare.

Nelle giornate di maestrale è possibile divertirsi praticando il surf e il “Kite surf”. (rivolgersi al chiosco Warung sulla spiaggia “il molo”).

Le spiagge rocciose e ciottolose di “Porto Banda” e “Porto Corallo” sono ottimi punti di partenza per gli appassionati di immersione sono infatti caratterizzate da fondali rocciosi molto suggestivi.

Nebida mare: La costa è ottima anche per praticare la pesca dalla scogliera, infatti la costa sud occidentale della Sardegna si può considerare come una delle più complete dal punto di vista fisico e morfologico, per la pesca da terra.

Con canna fissa e galleggiante si possono insidiare cefali, occhiate, spigole, orate, sparlotti e saraghi.

Tutta la costa offre spot adatti alle varie tecniche: la pesca ai saraghi con la bolognese, oppure a fondo, durante le scadute di maestrale.

A Nebida si può praticare la pesca dalla scogliera.

nebida mare

Icona della Madonna collocate sul fondo del Mare

Per chi ama le lunghe camminate e i sentieri impervi, da Masua a Buggerru, si trovano degli hot spot mozzafiato per l’impareggiabile bellezza, con scogliere alte e frastagliate, con un mare blu e profondo, dove si può arrivare solo con qualche esperto dei luoghi.

Lungo le coste rocciose è praticabile la pesca subacquea.

Nove anni fa in una grotta profonda tre metri, sul fondale di Pan di Zucchero l’Associazione may day mare ha sistemato l’icona della “Madonnina”.

A causa delle mareggiate e delle correnti galvaniche, nel 2013 è stato opportuno rimuoverla e sottoporla ad un restauro.

Grazie all’associazione VerdeAzzurroPandiZucchero a due privati, Pierluigi Sanna e Maurizio Concas, in occasione della processione a mare 2014, è stata nuovamente collocata nella sua vecchia posizione. Attualmente è visitabile.